titoloGIRO DEL MONDO IN BARCA A VELA

 

ABROLHOS

 

Venerdì 12/03/2010

Alle 6 partiamo per l`Arcipelago delle Abrolhos, sono 255 miglia.

È una bella giornata di sole e un vento da Nord/Est di 15 nodi ci spinge veloce su un mare di un blu molto intenso.

Procediamo a 5 nodi di velocità e respiriamo a pieni polmoni il profumo del mare aperto.

La notte è serena e possiamo ammirare un cielo tappezzato di stelle. Avvistiamo temporali sulla costa e qualche nave al largo.

       

Sabato 13/03/2010

Anche oggi abbiamo un sole che spacca le pietre! Michele ha costruito un telo che copre completamente il pozzetto da utilizzare durante la navigazione. Nelle ore più calde l`ombra è una manna dal cielo.

       

Un N/E di 15 nodi ci permette di viaggiare molto veloci anche oggi (in 24 ore abbiamo percorso 128 nm).

Se il vento non ci abbandona domani in mattinata potremmo essere alle Abrolhos.

Notte tranquilla.

Alle 2:00 mancano 29 miglia e avvistiamo il faro dell`isola di Santa Barbara.

       

Domenica 14/03/2010

Alle 9 ancoriamo alle Abrolhos. Vogliamo fare un bagno, pranzare e dopo esserci riposati ripartire per Vitoria perchè abbiamo ancora un giorno di vento favorevole.

L`acqua è azzurra e subito ci concediamo un lungo bagno.

Ci raggiunge Phillipe il sorridente guardiano del parco che ci da il benvenuto e ci spiega le norme del parco. Non si può sbarcare sulle isole, non si pesca, non si butta nulla in mare (neppure materiale organico) e per qualsiasi necessità possiamo contattare il faro con il VHF. Quando gli diciamo le nostre intenzioni lui ci invita a rimanere perchè qui c`è il reef più bello di tutto il Brasile o per lo meno di tornare tra luglio e settembre quando le balene dall`antartide arrivano per la stagione degli amori.

Philipe fa un lavoro meraviglioso, è guardiano di un angolo di paradiso!

L`Arcipelago delle Abrolhos ("Abra los oyos" ovvero apri gli occhi) è un parco naturale composto da tre isole: Santa Barbara la più grande con il faro nero e bianco, Redonda e Siriba.

Queste isole rocciose sono ricoperte da cespugli e qualche palma popolate da capre ed numerosi uccelli.

       

Dopo un altro bagno e una pasta al pomodoro chiamiamo Philipe per avere il meteo.

Abbiamo un solo giorno di vento poi nulla fino a giovedì e una perturbazione in arrivo già da questa notte.

Qui si sta veramente bene e decidiamo di fermarci per qualche giorno in attesa di una finestra meteo favorevole per scendere.

       
       

Tre tartarughe nuotano indisturbate intorno a Coelacanthe. Mettono la testa fuori dall`acqua per respirare e poi si immergono di nuovo.

Sono bellissime!

Resto un ora in appostamento per fotografarle.

       
       

Siamo soli in questo paradiso.

Ammiriamo il paesaggio che lentamente si tinge di rosa con il calare del sole, ascoltiamo gli uccelli, il rumore delle onde sulgli scogli e respiriamo a pieni polmoni la calma e la tranqullità intorno a noi che assorbiamo e facciamo nostra. Mentre il buio cala, il faro illumina ritmicamente il cielo e il mare con il suo fascio di luce.

Non vorremmo essere in nessun altro luogo!

       
       

Lunedì 15/03/2010

Quando mi sveglio Michele non è in barca. La giro in lungo in largo ma non c`è. Scandaglio il mare ma non lo vedo...!!...prendo il binoccolo e finalmente lo vedo davanti agli scogli immergersi beato con maschera e pinne. Lo raggiungo e scopriamo un reef impressionante pieno di pesci colorati e di coralli dalle mille forme.Nuotiamo per un ora lungo la costa estasiati da tanta meraviglia.

Nei prossimi giorni vogliamo vedere i reef di tutte le isole.

Che natura incontaminata!

       
       

Martedì 16/03/2010

Siamo solo due barche.

Appena ci svegliamo facciamo subito una nuotata alla barriera. I pesci coloratissimi nuotano tranquilli per niente infastiditi dalla nostra presenza. È bello osservarli e potremmo passare ore e ore a guardare questo mondo pieno di vita in continuo movimento.

       
       

Mentre facciamo colazione una coppia di tartarughe emerge vicissima allo scafo.

Mi metto in attesa per scattare qualche foto. La più bella la voglio regalare a Lilli perchè oggi è il suo compleanno. Ci vorranno quasi due ore per riuscire a fare questi scatti ma alla fine la mia pazienza è stata ricompensata.

       

Prima di pranzo facciamo un altro bagno e viviamo un momento veramente emozionante.

Mentre nuotiamo sopra la barriera accanto a noi uno scoglio sembra muoversi, guardando bene ci accorgiamo che è una piccola tartaruga. La seguiamo lentamente per non farla scappare e lei non sembra disturbata dalla nostra presenza. Nuotiamo con lei fino a quando non scompare al largo.

Indimenticabile!

       
       

Mercoledì 17/03/2010

È arrivato un vento da Sud perciò cambiamo ancoraggio e ci mettiamo tre le due isole di Redonda e Siriba.

Andiamo subito in esplorazione del reef di queste due isole. anche qui la barriera è stupanda e nuotiamo con una grossa tartaruga.

       
       

Nel pomeriggio un onda fastidiosa ci fa ballare parecchio allora decidiamo di fare un giro per l`arcipelago e vedere se troviamo un ancoraggio ben protetto.

Il giro è piacevole e ci permette di vedere la costa nord delle isole ma torniamo nell`ancoraggio di prima. Era il migliore.

Per radio Enzo ci suggerisce di contattare la stazione degli argentini dove c`è Aleandro che può passarci il meteo della zona. Alberto del Tobago che sta attraversando l`Atlantico è già in contatto con loro e si offre di presentarci.

Durante la notte vediamo temporali al largo e lungo la costa.

       
       

Giovedì 18/03/2010

Il vento è calato, il cielo è sereno e il mare si è decisamente calmato. Il faro ci passa la meteo per i prossimi giorni. Niente vento. Non potendo partire ci godiamo questo posto facendo lunghi bagni e rilassanti letture.

Tre tartarughe sono sempre intorno a Coelacanthe.

Per radio Bruno ci parla del Brasile che ha visitato per un anno (lui, la moglie e il cane pisolo ora sono in Uruguay) dice che dobbiamo assolutamente andare a Ilha grande perchè è lì che inizia il vero Brasile. Ci passa informazioni utili e tanti consigli.

       
       

Venerdì 19/03/2010

Sole e mare blu.

Arriva un catamarano che porta persone a fare immersioni. Il proprietario, che viene a salutarci, è un francese che vive e lavora in Brasile da 11 anni.

Nel collegamento radio scopriamo che Gegho (skipper italiano conosciuto per radio e incontrato a Las Palmas) sta arrivando alle Abrolhos. Domani ci vedremo.

Alla sera ci mettiamo in contatto con Aleandro per avere la meteo. Riusciremo a cuminicare nonostante il nostro pessimo spagnolo soprattutto grazie ad Alberto del Tobago che ci fa da interprete.

       

Sabato 20/03/2010

Gegho ancora vicino a noi.

Passiamo una bellissima giornata in sua compagnia tra chiacchere, risate, un cabernet e una super spaghettata.

Lui arriva da Ilha grande e ci passa molte informazioni sul posto, adesso deve rientrare in Italia per fare la stagione in Mediterraneo e lo aspettano 3000 miglia di navigazione.

Fa charter da 14 anni e ci parla del suo lavoro che riesce ancora a divertirlo. Gegho è simpatico, alla mano e si entusiasmo per tutto, ci troviamo subito a nostro agio.

Lo salutiamo e lo ringraziamo per la piacevole giornata. Siamo sempre colpiti dagli incontri che si possono fare andando per mare.

Alla sera Aleandro ci passa il meteo. Domani mattina si parte.

 

Domenica 21/03/2010

Alle 5:30 partiamo alla volta di Ilha Grande, ci aspettano 523 miglia di navigazione.

 

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